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SCIALPINISMO 19 03 2015 LA TRAVERSATA DELLA SCHIENA DELL ASINO

 

IL CARICO DI NEVE CHE FA CAPOLINO TRA LE NUVOLE NON PERMETTE AI CAVERNICOLI DI STARE A GUARDARE PASSIVAMENTE, OGGI, LA MONTAGNOLA E’ PARTICOLARMENTE INVITANTE.

POCHE ORE A DISPOSIZIONE, FA NIENTE, DOPO UN PAIO DI CONTATTI, INSIEME AL GURU E SUPERT SIAMO CONCORDI ALL’APPUNTAMENTO.

LASCIATA UNA MACCHINA NEI PRESSI DI PIANO DEL VESCOVO (1450 m), L’ITINERARIO CI APPARE FIN TROPPO CHIARO.

MALGRADO IL RITARDO SULL’ORARIO DI PARTENZA, ALLE 10,40 SIAMO IN CIMA ALLA MONTAGNOLA (2642 m) E DA LI, CI ACCORGIAMO DELL’INCREDIBILE INNEVAMENTO CHE AMMANTA IN QUESTO MESE DI MARZO TUTTI I PENDII DEL VULCANO.

INIZIAMO UNA INTERMINABILE SCIATA, DA SUBITO SU FANTASTICO FIRN ETNEO, COSTEGGIANDO IL MARGINE SUD ORIENTALE DELLA VALLE DEL BOVE, SCENDENDO SU DOLCE PENDENZA E TRA LE MORBIDE DOLINE DELLA SCHIENA DELL’ASINO. GIUNTI A QUOTA 2000 m, I BANCHI DI FITTI NEBBIONI CI RISPARMINAO E STAVOLTA CI PERMETTONO DI IMBOCCARE IL SELVAGGIO E RIPIDO CANALE DEL SOLFIZIO (TRIPODO).

SIAMO RIUSCITI A RESISTERE ALL’IRRESISTIBILE RICHIAMO DI UNA VALLE DEL BOVE VERAMENTE AMMALIANTE E CHE DA ORA COMINCIA A ENTRARE IN CONDIZIONI CON RELATIVO SCARSO PERICOLO, MA IL TEMPO ERA LIMITATO; IN OGNI CASO, I 770 m. DI DISLIVELLO POSITIVO E SOPRATTUTTO I 1800 DI DISLIVELLO IN DISCESA, CI SODDISFANO ENORMEMENTE.

SARO MESSINA

 

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