Attività e Natura allo stato puro
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2014 02 15 Xadventure day

 

E’ Ufficialmente iniziata oggi, l’opera di allacciamento dell’invisibile ponte teso tra le regioni del Nordest italiano e la Sicilia orientale; l’ obiettivo è uno dei Vulcani più maestosi ed affascinanti d’Europa.

Le condizioni climatiche , tutti ce ne stiamo accorgendo, manifestano inquietanti anomalie termiche e di precipitazioni, quest’anno l’Etna rimane sempre più escluso dal contesto invernale e come se non bastasse, in balia di continui eventi di emissioni di ceneri che compromettono lo scarso innevamento attuale.

Gli amici del team di Xadventure, hanno pensato bene di non farsi intimidire dagli eventi ed in compagnia dei Cavernicoli, sono riusciti a chiudere il progetto ottenendo un risultato, a dir poco, entusiasmante.

Le aspettative non sono altissime, Giulio mi chiede….: Cosa ti inventerai domani?

Da tempo, meditavo di tentare il canale di scorrimento “la giostra 2” (in gergo cavernicolo), sicuramente, vista anche l’esposizione sud ovest (le uniche modeste nevicate sono arrivate da lì), all’interno del proprio grembo la neve resisterà e ci porterà in discesa quanto più in giù possibile.

Sono le 7,50 ed un numeroso gruppo di Cavernicoli, in compagnia di Alan ed Antonio, sci in zaino, si apprestano alla risalita integrale verso quota 2500, primo punto di ritrovo.

Alle 09,30, sentiamo dalla radio, che tutto il resto del gruppo sta per giungere all’arrivo della stazione della funivia dell’Etna.

Il cielo è blu e tira solamente una leggera brezza, oggi con un piacevole effetto rinfrescante……

Apprendiamo che, da poche ore, è in vigore l’ordinanza prefettizia che, per ragioni legate all’attività vulcanica, vieta a chiunque di salire oltre una certa quota….il gruppo degli ospiti accusa una prima scossa.

Marco, da bravo professionista, oltre che dare le basilari informazioni di sicurezza filtra la situazione ai suoi….cala il silenzio.

Risaliamo in direzione nord ovest e comunico ai ragazzi che, oggi non vedranno la cima dell’Etna.

Si tolgono le pelli, la discesa inizia per il fianco occidentale di M.te frumento supino e ci accorgiamo di sciare sopra un super firn etneo!!! Il morale si alza subito e poco dopo, il Vulcano ci ricorda chi comanda.

Una strana nube bianco fluorescente, si innalza maestosa con una traiettoria poco più orientale sul gruppo degli sciatori, allorquando una sensazione di massimo rispetto aleggia tra tutti noi, e qualcuno ringrazia di essere ben lontani dalle bocche.

Malgrado la temperature tipiche di fine maggio, la neve continua ad essere inspiegabilmente piacevole (uno dei misteri dell’Etna) anche in basso e tra colonie di ginepri, faggi e pini larici; il cordone di sciatori riesce a giungere (con gli sci) la sterrata altomontana a quota 1850.

Mentre si rientra in una comoda passeggiata, attraverso il bosco della Milia, ancora increduli, tutti ci chiediamo, se oggi i Cavernicoli siano riusciti nell’impresa di un altro incredibile miracolo.

Saro Messina

 

 

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