Attività e Natura allo stato puro
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02 02 2013 The Pumarazzu story

canale alto di Punta Lucia

dislivello salita e discesa: m.1075

versante: nordovest

tempo di percorrenza: h.6

difficoltà: MSA

 

Anche oggi, il vento è stato protagonista, tanto da farci addirittura cambiare versante.

Giunti a P.Provenzana ed alzato lo sguardo, è stato facile capire che non saremmo arrivati a

quota 2400!

Salta una proposta; cambiare versante e salire verso il nostro obiettivo dalle sterrate sopra Maletto, da Pumarazzu. I cavernicoli, da arditi fungaioli, conoscono quei boschi e sanno come affrontare con il fuoristrada le difficili sterrate.

Con noi oggi, gli amici vicentini e precisamente di Thiene. I fratelli siculo-veneti Gianluca e Riccardo dall’ottimo palato, mister birra Gianni, Igor 185 cm.di simpatia ed il capogruppo Luca.

“Carusi boni”, come diciamo dalle nostre parti: bravi ragazzi dal drink facile.

In poco meno di un’ora stiamo già affrontando le aspre carrate del versante nordovest e la faccia dell’Etna da quella prospettiva sembra un’altra.

Giunti a quota 1440, siamo già con gli sci ai piedi verso M.te Maletto. Dopo circa due ore di avvicinamento, fatta una breve sosta al rifugio omonimo, giungiamo alla fine del bosco e lo spettacolo di Punta Lucia ci impietrisce. Il vento tira forte, anche qui, ma decidiamo di giungere a monte di uno dei grossi canaloni che discendono dalla punta.

La salita non è semplice, anche a causa delle forti raffiche che improvvise ti piombano addosso disorientandoti. Povero Gianni!!! lui ha anche la vela, ma è bravo a sfruttare i momenti di relativa calma per avanzare a piccoli passi.

Il gruppo si sfalda e si perdono pezzi, Michele fa dietro front e SuperT, eroicamente per via del suo ginocchio malconcio, si ferma a metà salita. Pelliccia sta vicino…..e riusciamo a congiungersi con il mitico Kairo, risalito a piedi in mattinata, praticamente da casa sua.

Si riesce ad arrivare a quota 2515, ben fatto! Qui la neve sembra addirittura farinosa.

L’entusiamo ci proietta in una discesa forsennata a folle velocità, ignorando che la neve in alcuni punti cambia, presentando una leggera crosta.

In discesa, ci concediamo una sosta al rifugio di Monte Maletto ed il solito kairo ci ristora con i suoi prodotti genuini.

Scavalcando svariati recinti e fili spinati, alle 16,00 circa giungiamo alle auto con un lunghissimo sorriso di soddisfazione in volto. Anche oggi, i cavernicoli sono riusciti a mettere in piedi una situazione che non prometteva niente di buono e a mostrare il volto bianco del Vulcano.

Saro Messina

4 risposte a 02 02 2013 The Pumarazzu story

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