Attività e Natura allo stato puro
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10 02 2013 L’anfiteatro (si fa quel che si può)

Disl.vert.salita e discesa: m.540

Versanti salita e discesa: nord-est

Tempo di percorrenza: h.2

Grado difficoltà: MS

Il trafiletto che segue il titolo della gita la dice lunga sulle condizioni climatiche della giornata del 10 febbraio u.s.

La situazione era annunciata ed io mi sono sbagliato solo di 50 m., avendo previsto l’obiettivo massimo a quota 2500 m.

Ma per un vero fissato della neve (e tutti in quel gruppo lo eravamo) anche queste piccole avventure, tra i canali dell’anfiteatro con visibilità nulla oppure tra i pini ed i faggi che sovrastano le sciovie (obiettivamente con neve in discesa di ottima qualità), si trasformano in grande divertimento.

Con noi: il Mister Aldo,la moglie Elda malati di scialpinismo e la figlia Anna dalle abitudini metropolitane; tutti from Mondovì (CN).

Una salita sferzata da un contiuo vento contrario, nevischio e scariche di cristalli ghiacciati e per condire il tutto alla fine, la nebbia bianca , quella per intenderci, che confonde le attività vestibolari deputate all’orientamento del corpo nello spazio.

Ma eravamo li, perchè sia noi che i nostri amici avevamo voglia di scalare un fianco del Vulcano quel giorno.

Il Vulcano ci ha anche allettati, con una schiarita tanto improvvisa quanto sospetta…….una vera trappola per pivelli, a cui noi cavernicoli ovviamente non abbiamo abboccato.

Da li a poco….un vero nuovo inferno di vento, freddo, neve e nebbia.

Meglio poche curve sulla farina tra le boschine di Piano Provenzana, “a Montagna”, ancora una volta, ci ha ricordato che con lui non di scherza.

Saro Messina

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