Attività e Natura allo stato puro

Archivi del mese: aprile 2013

TREKKING 28 04 2013 la montagnola

disl.verticale salita e discesa: 800 m.
versante sud est -sud
difficoltà: media
tempo: h.4

I 2640 m. della Montagnola, avrebbero rappresentato la vera prima punta sopra i 2000 raggiunta con le proprie forze. Per i giovani cavernicoli il primo step della loro futura carriera, dopo aver sfiorato l’obbiettivo qualche anno fa’, la giornata di oggi è l’occasione giusta.
I magnifici prati di violette selvatiche e le rigogliose doline di astragalo dell’Etna ci hanno fatto compagnia e ci hanno ricordato che con gli aculei do “spinu santu” non si scherza!
Qualche tentativo di ammutinamento affiora allo scollinamento di quota 2500, ma niente paura, tutto rientra quando l’orgoglio cavernicolo viene tirato in ballo.
La discesa per il sabbione della faccia sud, regala un’occasione di vero divertimento ai giovani ed anche “ai meno giovani”.
Un trekking sempre di grande suggestione, un itinerario che con uno sforzo medio, ti regala un panorama non comune, alle porte della grande anima primordiale del Vulcano.
Saro Messina

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20 04 2013 il canale Galatà – la via d’arriminata

Disl.vert.salita: m.1430

Disl.vert.discesa: m.1130

Versanti salita e discesa: nord-ovest

Difficoltà: BSA

Tempo: h.6,30

La quota neve tende a risalire, domani ci attenderà una bella scarpinata d’avvicinamento, penso tra me e me….se saremo fortunati si dovrà camminare fino a quota 2000.

siamo in formazione rimaneggiata, io,Sandrino, il tribuno Marcantonio ed il Guru.

Arrivare al bivacco di monte Scavo, oggi ci è sembrato un gioco, 45 minuti di passo esasperato dalla curiosità

Jack, ovvero Peppe è inusualmente davanti a noi e notiamo che ha fiutato la nostra stessa via di salita, lungo un canalone a forma vagamente ad esse, che sale deciso fino al cratere del piano.

Ci accorgiamo, di un corridoio di neve al limite del bosco poco sopra la sterrata, rappresenta la nostra occasione di calzare gli sci a quota 1760; grandeeeee!!!

Tre ore di dura salita e una bella pendenza continua, ci fa capire che questa via, pur non presentando particolari passaggi tecnici, dal punto di vista fisico è veramente tosta.

La neve in discesa è tipicamente di fine stagione, è al punto giusto, sia nella parte alta che in basso dove ci divertiamo particolarmente a fare ragazzate tra gli alberi.

Riusciamo ad arrivare con gli sci poco sopra il rifugio, quota 1770; è un record.

Durante la fase di rientro, arriva la telefonata di Kairo; “venite a casa mia, vi ho preparato una sorpresa”, il dilemma ci attanaglia, ma decidiamo che sarebbe impossibile rifiutare un pensiero cosi gentile.

La famiglia perfetta, dopo averci accolto come loro solito, davanti una tavola imbandita ci presenta;

“arriminata”, un piatto tipico di Maletto…….il resto lo lascio solo immaginare.

Grazie ancora famiglia Cairone

Saro Messina


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Disl.vert.salita: m.1430

 

13 04 2013 il canalone Cristina

13 04 2013 il canalone Cristina

Disl.vert.salita e discesa: m.1400
Versante salita: sud ovest
Versante discesa: ovest
Difficoltà: BSA
Tempo: h.6.30

Quando Meteo, nel cuore di gennaio, aveva sperimentato questo anfratto che taglia tra le colate, il lato più lontano dell’Etna, era stato subito un successo, tra l’altro festeggiato assieme agli amici di Cortina.
Oggi, una grande via di discesa fuoripista sull’Etna è stata formalizzata con un nome,; “il canalone Cristina”. Un meritato nome, a colei che è riuscita a resistere fianco a fianco ai cavernicoli dell’Etna, a 1400 m. di dislivello verticale ed un trasferimento a piedi e sci in spalle di circa venti km.. complessivi.
Siamo scivolati veloci attraverso il bosco di serra la nave, per poi giungere a cratere del piano con un vento ed un clima che ci fa momentaneamente dimenticare di essere a metà di aprile.
Il gps è pronto a segnare la traccia e archiviare per il futuro, una sicura via di discesa, al cospetto del suggestivo paesaggio di caldere spente sul versante ovest dell’Etna.
Cristina è l’unica donna oggi con noi, ma il suo stato fisico è ottimo e non teme i cavernicoli, anzi sarà loro ampiamente grata, per la splendida avventura vissuta insieme.
La neve in discesa è matura, leggermente dura in alto, ma complessivamente molto buona e tutti gioiamo unanimi.
Una lunga ma piacevole camminata di rientro ed il gioco è fatto, anche questa avventura verrà ricordata come unica……ci chiedevamo….ma sarà forse il magico influsso del Guru?

Saro Messina

etna fuoripista canale cristina


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13 04 2013 il canalone Cristina

 

06 04 2013 il vallone di cannizzola

06 04 2013 il vallone di Cannizzola

Disl.vert. salita: m.1385
Disl.discesa: m.1450
Versante salita: est, nor dest
Versante discesa: nord ovest
Difficoltà : BSA
Tempo di effettuazione : h.6,30

Nessuno avrebbe potuto immaginare la giornata di oggi, viste anche le condizioni critiche di partenza, in cui si vede un piano Provenzana completamente spoglio e pezzato di nevai ingrigiti dall’ultima pioggia di sabbia vulcanica.
Poche centinaia di metri sci in spalle, e poi lungo la via classica, finalmente una boccata di ossigeno alla vista dello spallone di punta Agata brillare di candida neve.
Si scende da Punta Lucia in condizioni ideali (puro firn), per ora è meglio non pensare alla seconda impegnativa risalita che ci potrebbe attendere. Un incontro miracoloso a metà discesa, è Kairo che ci viene generosamente incontro dal basso. Le sorprese non finiscono qui, una telefonata a Domenico (un amico) e a Nina (la moglie) e tutto è pianificato; il miracolo di Kairo è fatto!!!
Io ed il Guru ci abbandoniamo ad una memorabile sciata senza sosta, da quota 2500 a quota 1800, nell’ultimo tratto imboccando il mitico vallone di Cannizzola, Il “pistone”, come nel libro da me è stato battezzato.
Una breve sosta al bivacco di Monte Scavo e poi si affrontano gli 8,2 km.di sterrato con scarponi e sci in spalle, fino al cancello di Bosco chiuso, dove c’e’ Domenico ad attenderci.
15 minuti di auto e davanti a noi appare casa Cairone, uno splendido rustico che profuna di autentico, con il suo fontanile davanti.
Inizia il delirio di sapori e gusti antichi ed autentici, dietro l’incalzare delle portate di Nina.
I Cavernicoli sono al tappeto! Grazie Kairo, Nina, Domenico e Sara, senza di voi questo sarebbe rimasto solo un irraggiungibile sogno….
Il trend altamente positivo di questa strana stagione continua; poca neve, molto vento situazione sempre a limite…..ma grandi gite!!!

Saro Messina


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