Attività e Natura allo stato puro

Archivi del mese: gennaio 2013

27 01 2013 picchiata in valle del bove

Disl.vert.: 1110 m.700 I tranche, m.400 II tranche

Versante salita: sud + nord

Discesa: nordest + sud

Tempo previsto: h.4,1/2

Grado difficoltà: OSA

Suona la sveglia, sono le 4 e mezza ed è ora di alzarsi

Il programma è arduo: scendere in valle del bove dal canalone della rina, risalire sulla schiena dell’asino e ridiscendere sulla strada provinciale, breve sosta a casa e subito a seguire gara di arrampicata di Elia, in città. Ce la farò, la neve caduta ieri mi stimola all’inverosimile.

Ci incontriamo a Zafferana con Kapukiumma e Lapunaru e già alle 07,30 siamo in saita sul versante meridionale della Montagnola.

Si perde tempo, Lapunaru ha smarrito il GPS e dopo un bel pò di titubanze, tenta la fortuna e decide di discendere per la via di salita.

Io e KK tolte le pelli, siamo già in discesa lungo il primo tratto del canalone, dove la neve è toccata dal vento ma discretamente buona.

Tutto cambia dopo il primo cambio di pendenza, allorché una splendida coltre soffice ed inviolata ci fa planare a valle al grido di juuu uu.

Soddisfattissimi, decidiamo di risalire per la ripida lavagna della serra quando ci accorgiamo già subito che le pelli non tengono. Neve profonda e leggera, ci affoga le gambe fino al ginocchio ed uno strato sottostante di misto di ghiaccio e roccia ci costringe a montare i ramponi.

Tutto si complica e la salita diventa durissima, anche per via degli sci che dondolando sullo zaino ci sbilanciano continuamente.

I 400 m. che di solito percorro in circa mezz’ora, ora diventano interminabili, nel frattempo mi accordo che sono in Ritardo!!!

Facendo appello a tutte le energie, cercando di restare in corrispondenza delle creste rocciose e non finire al centro dei canali (il rischio è reale), riusciamo a raggiungere il margine in oltre 80 minuti di pura fatica.

Giungiamo alle auto alle 11 e 40, nessuna sosta a casa ed Elia riesce ad iscriversi e fare la gara.

E’ fatta, ora mi posso finalmente concedere un attimo di tregua.

Ho appena finito di raccontare una ordinaria giornata cavernicola.

Saro Messina

26 01 2013 l’altra faccia dell’Etna

nome gita: la giostra

disl.vert.:1300

tempo di effettuazione: h.6

versante salita: sudovest

versante discesa: ovest

difficoltà: MSA

Stamattina due novità: appuntamento alle 06,30 (praticamente al buio) e finalmente si va a faticare sui versanti occidentali (dove quest’anno la neve abbonda)

All’appello, ovvero gli sfortunati sono: Lapunaru, Kapukiumma e Meteo, perchè la gita di oggi non si poteva perdere.

Il volto sud della Montagnola quest’anno non si vuole imbiancare, ma i cavernicoli sanno che appena girato il versante….tutto cambia

Oggi, abbiamo anche il mitico Mario, pioniere dello scialpinismo siciliano ed il Guru già rimessosi dal raffreddore.

Decidiamo di rischiare e salire da piano Vetore per M.te Nero degli zappini e quindi traversare l’aspra colata lavica. Parola di Guru.

La neve ci appare subito secca e candida, la temperatura segna -3 e man mano che ci si sposta ad ovest, sempre più profonda.

Riusciamo a giungere a cratere del piano quota 3000, mentre inizia a nevicare.

Si scende per la Giostra, è unanime.

Grande divertimento in alto, ma tutto diventa magico alle quote più basse, dove il vento a smesso di lavorare.

Una powder da altre latitudini ci fa compagnia fino all’arrivo all’altomontana, che avvolgendoci in un ambiente fiabesco ci riconduce al piano di partenza.

….a dimenticavo….il solito aperitivo di kairo

cosi’ ci vizia!!!

Saro Messina


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12 01 2013 scialpinismo…ma non per tutti (lo show del Guru)

Versante est nordest

Dislivello vert. 1300 m.

Tempo di effettuazione medio: 5h.

Ci ritroviamo di prima mattina, chissa perché oggi, al baretto di Milo.

Dalla faccia di tutti si intravede perplessità e malgrado le profezie di Meteo, è chiaro che oggi sarebbe meglio stare davanti ad un buon bicchiere.

Si arriva a Piano Provenzana e qualcuno azzarda un “mettiamo comunque le pelli”

Detto fatto, oggi abbiamo anche Pietro il Guru e Marcantonio oltre che il simpatico Ciccio.

Premesso che si andrà avanti secondo l’antico saggezza cavernicola del “virennu facennu”, pian pianino, tra raffiche di vento neve e nebbia, riusciamo a raggiungere al riparo dell’anfiteatro, quota 2750. Ed è a questo punto che il miracolo si compie. Il cielo diventa blu e tutto d’improvviso si dissolve in un mare di nubi sottostanti l’Etna. Si arriva subito ai piedi del cratere (m.3100).

Decidiamo di scendere per il canale di salita fino al Piano delle concazze ed il Guru alla soglia dei suoi 59 anni, si scatena di una danza frenetica e precisa tra le lave dell’Etna. Una mitica sciata lungo la sua scia, devo dire….con tanto impegno da parte mia. Abbiamo anche una discreta fortuna lungo i canali più in basso che su splendida neve ci consentono di arrivare su P.Provenzana ed alle nostre auto sciando denza interruzioni.

Un meritato premio di chi ha osato, pur mantenendo un atteggiamento prudente ed equilibrato al cospetto del Vulcano.

Saro Messina

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