Attività e Natura allo stato puro
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Scialpinismo

Scialpinismo 08 02 2014 La tacca della neve

 

Ci incontriamo al solito punto di ritrovo, sono le 07,30 e già sappiamo che in mattinata è previsto un veloce fronte che interesserà l’Etna. Il tempo di prendere un caffè e fuori scoppia il finimondo di acqua, vento, tuoni e fulmini; un temporale dai connotati estivi…..incredibile in febbraio!!

Diamo fiducia ai modelli previsionali e tutti votiamo per giocarci la nostra scarta. Al bar del piazzale di Etna sud, non si crede ai propri occhi!!! i cavernicoli alle 09,30 beatamente seduti a gongolare sorseggiando il the….! Qualcosa bolle in pentola.

Tra la meraviglia e lo stupore degli amici ancora increduli, che salutiamo cordialmente, scorgiamo che il miracolo sta per compiersi. Alle 10,00 il cielo si libera ed il vento cala improvvisamente, l’urlo del Kapukiumma si leva……SI PARTE.

Il gruppo inizia deciso, insieme a noi ci sono i bikers del team “sminchialized”, oggi in veste di agguerriti scialpinisti. Saliamo veloci ed in 55 minuti siamo a quota 2480 dove ci ricompattiamo, il blu del cielo e la leggera brezza occidentale ci stimola e dopo qualche ora siamo già a passeggiare sul bordo della Bocca Nuova.

Dopo aver salutato Fabio, Ernesto e la promettente Laura, che ci hanno tenuto compagnia per tutta la salita, decidiamo di mettere in atto il piano originario e scendere sul versante ovest per poi rientrare lungo la sterrata altomontana.

Niente di più azzeccato, pendii splendidi e lisci come biliardi ammorbiditi dai pochi cm di neve nuova caduta appena prima. Tra adrenalina ed urla di gioia scendendo dal famoso canalino alla base del fianco sud di M.te Pecoraro “tacca della neve”, il Guru inoltre per finire, fiuta un incredibile dedalo tra le colate che ci congiunge all’altomontana a quota 1870, in zona Galvarina.

I 5 km di passeggiata di rientro, non fanno altro che decongestionare i nostri muscoli contratti precedentemente e tra una chiacchiera e l’altra, raggiungiamo l’inizio del demanio dove ad aspettarci c’e’ il nostro peek up, precedentemente parcheggiato.

Sicuramente la fortuna oggi è stata dalla nostra, ma l’inconfondibile fiuto per la neve, che è tipico dei cavernicoli, credo abbia fatto il resto.

 

Distanza: 17.29 km
Ora: 5:35:25
Velocità media: 2.9 km/h
Aumento di quota: 1,339 m
Temperatura med: 7,6 °C

 

 

Dettagli

 

 

Tempo

Ora: 5:35:25
Tempo in movim.: 3:51:53
Tempo trascorso: 5:35:25
Velocità media: 2.9 km/h
Velocità media in movim.: 4.2 km/h
Velocità max: 45.5 km/h

Velocità

Passo

 

 

Quota

Aumento di quota: 1,339 m
Perdita di quota: 1,580 m
Quota min: 1,690 m
Quota max: 3,234 m

 

 

Freq. card.

FC Media: 146 bpm
FC max: 191 bpm

Zone

% massima

bpm

 

 

Temperatura

Temperatura med: 7,6 °C
Temperatura min: -2.2 °C
Temperatura max: 28.9 °C

 

 

 

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la tacca della neve

Scialpinismo 02 02 2014 l acqua del quarantore

 

Per tutta la notte e fino a questa mattina, lo scirocco con tutta la sua irruenza, ha scaricato il suo eccezionale carico d’acqua sulla Sicilia orientale, ma la temperatura è estremamente alta e i timori di una “quota neve” eccesiva, ci attanagliano.

Decidiamo di partire, tecnicamente “al buio”, mentre ancora piove.

Sul versante dei Pizzi Deneri, mentre iniziamo la risalita sotto una fitta nevicata, una pallida schiarita ci fa intuire che qualcosa è cambiato. Notiamo che le creste delle colate non sono cosi’ evidenti come sempre, sono state riempite da una neve umida e pesante e che già si trova al suolo sotto forma di una massa compatta e ghiacciata. Sulla parete dell’anfiteatro è necessario l’uso dei coltelli da neve, mentre fa capolino un pallido sole.

Giungiamo ai Pizzi Deneri 2840 slm, ed un meraviglioso panorama si mostra tutt’intorno a noi.

Si scende in fila indiana per il canalone del quarantore, il fondo è durissimo, mentre uno straterello superficiale di neve nuova ci addolcisce le curve, bella sciata.

Giunti in fondo al canale a quota 1800, quando lo strato di neve si assottiglia fino a costringerci a mettere gli sci in zaino, ci accorgiamo che uno scroscio d’acqua ci accompagna, eppure è vero…….il quarantore scorre!! proprio come in primavera. 

 

26 01 2014 dove osano i Cavernicoli

 

Abbiamo dovuto abbandonare il sogno del giorno precedente, il vento spira da nord-ovest, dritto sul canalone su cui convoglia un denso nuvolone proveniente dalla zona dell’eruzione, e questo non è una situazione che noi amiamo….

Kairo è già ad aspettarci e poco dopo, Iniziamo la risalita da P.no Provenzana. In basso, il paesaggio è reso più invernale dalla quindicina di cm.di neve nuova caduta il giorno precedente, ma volgendo lo suardo in alto, i mulinelli di neve leggera, ci evidenziano che il vento soffia forte e particolarmente freddo.

Sappiamo che sarà dura superare la barriera dei crateri del 1809 a quota 2400 dove il vento subisce una incredibile accelerazione. Kapukiumma e SuperT, sono i primi a buttare la spugna ed il ritrovato Sandrino subito a seguire.

Noi, del resto del gruppo, proprio nel punto della resa, ci accorgiamo che per una strana legge fisica o meteorologica, a quota 2600 soffia solo una leggera brezza!! Straniti, continuiamo a salire fino a quota 2800!!! Dove osano i Cavernicoli.

In discesa, la neve non è uniforme ma quella accumulata sottovento ai fianchi dei canali è ti ottima qualità e Meteo, Pelliccia e Martinike danno spunti per delle discrete riprese video.

1000 m. di dislivello, oggi valgono molto di più, le aspettative iniziali erano veramente poche, abbiamo forzato ed oggi ci è andata bene.

Saro Messina

 

 

 

Distanza: 10.98 km
Ora: 3:24:41
Velocità media: 6.1 km/h
Aumento di quota: 991 m
Temperatura med: -2.3 °C

 

 

Dettagli

 

 

Tempo

Ora: 3:24:41
Tempo in movim.: 2:14:25
Tempo trascorso: 3:24:41
Velocità media: 6.1 km/h
Velocità media in movim.: 9.4 km/h
Velocità max: 37,5 km/h

Velocità

Passo

 

 

Quota

Aumento di quota: 991 m
Perdita di quota: 1,036 m
Quota min: 1,819 m
Quota max: 2,787 m

 

 

Freq. card.

FC Media: 143 bpm
FC max: 179 bpm

Zone

% massima

bpm

 

 

Temperatura

Temperatura med: -2.3 °C
Temperatura min: -8.1 °C
Temperatura max: -1.0 °C

 

 

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Scialpinismo 25 01 2014 ladri di neve

 

Il telefono continua a squillare, non so proprio che cosa rispondere. Le previsione non danno speranza, vento forte, poca neve e , come se non bastasse, il Vulcano che rumoreggia in modo sinistro. Decido di provare la domenica, Meteo ci ha parlato di una finestra in mattinata.

La notte porta consiglio, h.6,45 – una rapida occhiata, la Montagnola fa capolino tra i nuvoloni minacciosi – ma si……piuttosto che andare a correre, magari sotto l’acqua ed al freddo, vediamo di salire a 2600 e dare un’occhiata al canalone.

Propongo l’esperimento al Guru, che non si fa pregare ed a Martinike che conosce bene le potenzialità della nostra amata “palestra” sopra casa, si aggiunge anche il Tribuno.

Allo slargo di “piano dei pompieri”, il vento tira teso, nevischia ed il termometro segna -4, ma siamo fiduciosi e subito calziamo scarponi e sci. La poca neve è di qualità eccellente e stimo di poter ridiscendere con gli sci alla macchina.

Dopo un’ora di salita di buon passo, siamo a quota 2526 e la temperatura scende a -8, e con circa 35 km orari di vento……il wind chill si fa sentire.

Dalla schiena dell’asino, ci affacciamo in valle del bove, e ci accorgiamo che i canaloni sono pieni di una meravigliosa farina bianca e candida (circa 30 cm), la situazione è ghiotta ed io quasi non resisto, ma il tempo tra poco peggiorerà e non sarebbe saggio farsi sorprendere in fondo alla valle.

Ritornando sui nostri passi, ci godiamo una discesa inaspettata su di una neve di ottima qualità ed in poco tempo riusciamo ad arrivare all’auto…..mentre comincia a nevicare (meglio di cosi ?).

Saro Messina

 

 

Quota

Aumento di quota: 649 m
Perdita di quota: 649 m
Quota min: 1,870 m
Quota max: 2,504 m

 

 

Freq. card.

FC Media: 148 bpm
FC max: 189 bpm

Zone

% massima

bpm

 

 

Temperatura

Temperatura med: -3.2 °C
Temperatura min: -8.3 °C
Temperatura max: 6.2 °C

 

 

Distanza: 4.25 km
Ora: 1:54:57
Velocità media: 2.2 km/h
Aumento di quota: 649 m
Temperatura med: -3.2 °C

 

 

Dettagli

 

 

Tempo

Ora: 1:54:57
Tempo in movim.: 1:09:05
Tempo trascorso: 1:54:57
Velocità media: 2.2 km/h
Velocità media in movim.: 3.7 km/h
Velocità max: 25.3 km/h

Velocità

Passo

 

 

Quota

Aumento di quota: 649 m
Perdita di quota: 649 m
Quota min: 1,870 m
Quota max: 2,504 m

 

 

Freq. card.

FC Media: 148 bpm
FC max: 189 bpm

Zone

% massima

bpm

 

 

Temperatura

Temperatura med: -3.2 °C
Temperatura min: -8.3 °C
Temperatura max: 6.2 °C

 

 

 

Scialpinismo 04 01 2014 la Direttissima laghetto

 

Disl. Vert.salita e discesa: 600+1100

Versanti: Sud – Est – Sud

Difficoltà: OS/BA

 

Un bellissimo canalone, che da quota 2550 trasferisce lo sciatore nel cuore selvaggio della V.del bove: la direttissima laghetto, con pendenza iniziale da sci ripido, prosegue costante su pendenza sostenuta fino a quota 1850 slm. Già da parecchi giorni ne accarezzavo l’idea, niente accumuli recenti, neve trasformata e visibilità perfetta; gli ingredienti ci sono tutti….., si parte.

Dopo la risalita su rocca sabbiosa e l’attraversamento del canalone della rina, giungiamo in zona laghetto.

Io, Kapukiumma e Lapunaru, scegliamo la via più adrenalinica, attraverso i corridoietti che circondano i roccioni, giusto lungo il bordo della valle.

Un leggerissimo strato in superficie di cenere vulcanica, ha turbato il ciclo di trasformazione della neve, ma il risultato è comunque buono, sembra di sciare su neve fresca e profonda ma in realtà matura e quasi marcia.

Gli sci del peso massimo Lapunaru, affondano sul pendio, fino da provocare problemi di traiettoria al sottoscritto che lo segue a ruota, e visti anche i 65 km/h di velocità registrati dal gps, la situazione non sembra ideale.

In breve, tutti siamo a valle e lo scenario sembra somigliare a tutt’altro posto.

I 700 m.di disl fino all’uscita della valle, sembrano non finire mai, tanto sudore e sacrifico ma massima soddisfazione, ma i Cavernicoli hanno ancora voglia di spendere energie e si decide di raggiungere la zona di Torre del Filosofo 2920 slm, ovvero, ciò che ne rimane.

Non ci resta che intraprendere la lunga discesa, che tra sabbia vulcanica, neve marcia, neve matura e colonie di piante di astragalo, ci porterà al margine della strada asfaltata SP92, dove ad attenderci, ci saranno le pietanze casalinghe di Kairo e kapukiumma.

Saro Messina



 

 

 

 

 

 

 

Scialpinismo 02 01 2014 la prima fresca del 2014

 

Disl.vert. salita: 1000+840

Disl. Discesa: 1840

Versanti: Nord/est – Nord

Difficoltà: BS

 

I cavernicoli cominciano ad alzare il gomito, in realtà due gite in una.

Oggi, La pericolosissima crosta in basso, ci aveva messi tutti in allarme e di cattivo umore; nessuno avrebbe potuto immaginare quello che la natura è capace di regalare agli scialpinisti più audaci.

Si procede in direzione Poggio di lenzi 2800 slm, sicuramente neve fredda e chissà……., vista la piena esposizione nord del canale, che ci possa scappare qualche bella sciata su polvere.

Le discrete nevicate dei giorni scorsi, hanno accumulato 80 cm. In quella zona, il risultato è buono ma non quello aspettato; il vento ha crostato leggermente la superficie, comunque, ottima sciata.

Ma I cavernicoli oggi, hanno energie ancora da spendere, si decide di risalire il fianco del ripido canale e procedere poi verso P.ta Agata a 3240 slm.

L’idea mette scompiglio ma nessuno ha la forza di ammutinarsi e, malgrado la sofferenze di alcuni verso la fine dell’ascesa, tutti riusciamo a compiere l’impresa.

La discesa, in direzione di M.te Pizzillo, fino a quota 2500, ci riserverà una neve da “pieno urlo”, pura farina targata 2014!!!

Pienamente appagati e soddisfatti, non ci curiamo neanche di scendere l’ultimo tratto lungo le piste…., cosa totalmente insolita per un cavernicolo.

Saro Messina

 

Scialpinismo 01 01 2014 bianco d inizio anno

 

Durante la notte del 31, avevo detto a Kapukiumma che non me la sarei sentita l’indomani, di fare la gita da lui propostami; poco sonno, molto alcool non si addicono ad un cinquantenne, anche se fanatico di neve.

Alle 08,30 squilla il telefono; è Martinike, che mi dice che splende il sole e la Montagnola, ad un tiro di schioppo da casa nostra, riluce di un assoluto biancore.

Niente da fare, non si resiste….alle 09,30 lo passo a prendere da casa ed alle 10,00, siamo già con gli sci ai piedi. 50 cm di fresca, anche se in esposizione pieno sud di una giornata mite, niente male.

La salita è dispendiosa, per via dello sprofondare continuo, per fortuna c’e’ la traccia di Ciccio….grazie.

Una breve pausa in cima e subito a provare la prima vera neve di questa stagione. I nostri sci con 143 di spatola, galleggiano che è una meaviglia; la neve, malgrado sia umida, è profonda ed ovattata e le nostre curve sembrano il dondolio di una nave su di una nuvola d’ovatta.

Bella gitina, niente di più di quello che ci potevamo permettere il primo bianco giorno del nuovo anno.

Saro Messina

 

Scialpinismo 28 12 2013 la fioca ven mola

 

disl. Vert. Salita: m.1600

disl. Vert. Discesa: m.1730

versanti: nord/est – est

grado difficoltà: BS

 

 

La gita di oggi, sembrava parlasse piemontese, malgrado la maggioranza dei partecipanti fosse indigena.

Un omaggio ai nostri amici monregalesi (Mondovì CN), che con le loro simpatiche inflessioni hanno ispirato i cavernicoli a compiere un altro mezzo miracolo.

Condizione pessima sui versanti sud ed orientali, qualcosa di meglio su quelli occidentali (reportage di Kairo), ma con il problema della distanza e dei passaggi scoperti.

I canaloni rilucono di ghiaccio impastato con sabbia lavica, nulla di buono… dico a Kapukiumma.

Man mano che si sale, notiamo che sui versanti più a nord, c’e’ un discreto accumulo di neve nuova e di ottima qualità.

Giunti ai piedi del nordest a quota 3240, sconsigliamo vivamente agli ospiti di salire in cima (per via dell’attività) e puntiamo la farina di riporto del crestone che degrada verso punta Lucia.

Ma la stanchezza serpeggia tra i partecipanti e concludiamo che è meglio tagliare verso la lavagna di valle del Leone, che stamattina ci aveva incantati dal basso.

La scelta si rivela azzeccata, una neve fresca ed inviolata, da modo ai cavernicoli di tessere delle perfette serpentine che resteranno scolpite come opere d’arte nel fondo della valle.

Risaliti con le pelli, i 200 m. di dislivello, i più audaci guadagnano la cime del pizzi Deneri dove oggi, miracolosamente, non soffia vento e si sta da meraviglia.

Il canalone, nel tratto alto, ci preoccupa per il sottile strato di ghiaccio misto a pietre, ma poco più in basso, la situazione migliora notevolmente fino a fare gioire ancora una volta

tutti i numerosi partecipanti, curva dopo curva. Un particolare plauso va alla coriacea Paola ed alla brava sciatrice Cristina, per essere state sempre a stretto contatto, lungo la scia dei cavernicoli.

Il bilancio della gita, viste anche le premesse, è entusiasmante. Ancora una volta, il fiuto dei cavernicoli ha portato i loro sci (e quelli degli ospiti) sui pendii giusti.

Saro Messina

Scialpinismo 14 12 2013 il secondo show del Guru

 

Per il dodicesimo giorno consecutivo, la bolla di alta pressione ci protegge e ci costringe ad escogitare strategie sempre più mirate per i collegamenti in salita e discesa con gli sci.

Se continua così, le aspettative avute fino ad ora di una bella stagione, perderanno credibilità.

Ma le speranze di un improvviso capovolgimento della situazione meteo, non scemeranno in noi.

Una bella giornata luminosa ci accoglie oggi, ma ci accorgiamo subito che la neve continua ad essere ,sempre più ,piena di tranelli. Farinosa, a tratti ghiacciata e con la costante insidia di crostoni superficiali, che non lasciano scampo, anche al più esperto degli sciatori. E’ tra queste insidie, che il Guru ha oggi compiuto il suo secondo show della stagione, concatenando incredibili curve, su un pericolosissimo terreno di gioco.

Tuttavia alla fine, i “conigli” hanno colpito perfino il sommo intoccabile!! tutto il gruppo è turbato.

Meno male che, giunti in basso, una ricca tavola imbandita di pietanze genuine rincuorerà tutti….e tutto è bene ciò che finisce bene.

Saro Messina

 

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Scialpinismo 12 12 2013 il pentimento di KapuK

Il titolo della gita, prende spunto dal paio di sci usati oggi dal nostro Kapukiumma; e che sciata!! Chi conosce la storia capirà.

La neve si assottiglia sempre più sul versante meridionale, ma la nostra palestra è ancora in grado di regalarci magnifiche giornate. Quota neve sciabile m.2100, breve avvicinamento e trasferimento alla Montagnola. Cristina è presente e sempre più motivata a diventare una di noi, tutti speriamo nel secondo miracolo al femminile.

Si scende o non si scende in V.del bove? Questo è il dilemma. L’uscita è ghiacciata e qualcuno non ha i ramponi……(sono sicuro che non succederà più).

Si scende, e dopo un inizio con neve da saltare, la situazione migliora più in basso fino a diventare divertente. Il canale è ancora in perfetta forma fino in basso, complimenti a tutti e via in risalita.

Anche il successivo trasferiento dalla schiena dell’asino fino alla fine del nevaio ci riserva una piacevole sciata su neve perfettamente trasformata e divertente.

Kapukiumma, ben tornato agli sci cavernicoli!

Saro Messina